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23 novembre 2009
ABOMINIO
a me ricorda qualcosa...
 traduzione (imprecisa) la tua scelta di vita è un abominio - ma sono così da quando sono bambino la bibbia dice che è diabolico - ma a chi faccio male se sono così? è MALIGNO! devi rinunciare a questo comportamento - ma se fosse NATURALE? non c'è NESSUNA prova che lo sia ESSERE MANCINI NEL MEDIOEVO
via 9 GAG
| inviato da milo1967 il 23/11/2009 alle 12:3 | |
5 novembre 2009
L'ARTE DI CORRERE
di haruki murakami einaudi
adoro i suoi romanzi e ne invidio le capacità di invenzione. in questa raccolta di scritti, reportage e diari murakami, invece, ci parla della sua altra passione: la corsa e le maratone. ne esce un ritratto di romanziere, in cui alla fantasiasi oppone la fatica fisica.
una bella metafora adatta solo ai fan (di lui o della maratona).

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:37 | |
5 novembre 2009
PIGMEO
di chuck palahniuk strade blu
un tredicenne allevato come terrorista in un imprecisato regime totalitario viene accolto in una classica famiglia americana ma, come negli altri suoi romanzi, la trama poco importa: è solo una scusa per giocare con il linguaggio ed i luoghi comuni.
un po' difficile la lettura, per via della sintassi "straniera" del protagonista, ma un godimento unico non appena ci si abitua.

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:32 | |
5 novembre 2009
ZORRO
di isabel allende feltrinelli
chi era don diego della vega prima di diventare lo zorro che tutti conosciamo, che percorsi l'hanno spinto ad indossare la maschera? a chi si è ispirato, da dove arrivano le sue capacità?
un bell'affresco d'epoca che risente della debolezza dei personaggi.

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:29 | |
5 novembre 2009
LA DANZA DELLA REALTA'
di alejandro jodorowsky feltrinelli
dai tarocchi al teatro sperimentale, dai guaritori alla psicomagia, dal cinema al fumetto jodorowsky non si è fatto mancare nulla, in un percorso personale e magico alla scoperta di sè e dei limiti umani.
vien voglia di approfondire.

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:25 | |
5 novembre 2009
LA LUNGA NOTTE DEL DOTTOR GALVAN
di daniel pennac feltrinelli
una notte al pronto soccorso con il paziente che è l'incubo di ogni medico: la sua diagnosi cambia ogni minuto ma è sempre gravissima e mortale.
racconto breve, adatto a chi lavora nel ramo.

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:23 | |
5 novembre 2009
IL MIO PAESE INVENTATO
di isabel allende feltrinelli
lo ammette: il cile di cui parla è un paese che non esiste più o che non è mai esistito. i ricordi, come succede per tutti, sono influenzati e stravolti dai desideri e dalla fantasia. interessante anche il tema dell'emigrante, di chi ormai non si sente casa sua nè nel paese d'origine nè nella terra che lo ospita.
gradevole biografia geografica immaginaria. oppure no.

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:10 | |
5 novembre 2009
99 FRANCS
di frederic beigbeder folio
un mago della pubblicità, uno stregone dello slogan tenta la sua rivoluzione: farsi licenziare. le prova tutte: dall'abuso di cocaina, all'inaffidabilità, all'imbrattare col sangue i bagni dei clienti.
un inizio con buoni spunti, un finale delirante in cui non manca neppure elvis presley.

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:6 | |
5 novembre 2009
IL POEMA DEI LUNATICI
di ermanno cavazzoni guanda
si inizia col cercare di capire cosa ci sia nei pozzi, per poi far i conti con le case umide in cui anche i tavoli germogliano; si parte alla ricerca di una prefettura inesistente, a dubitare dell'autenticità delle case, con le loro facciate di cartone tenute su con lo spago. si incontra la vaporiera e tanti altri personaggi minori, che abitano la provincia italiana.
belle invenzioni linguistiche, grandi salti logici, e qualche piroetta quasi troppo spericolata.

| inviato da milo1967 il 5/11/2009 alle 17:2 | |
3 novembre 2009
PRESQUE TOP MODEL
di geraldine maillet j'ai lu
guardo la copertina e mi aspetto il peggio ma, in realtà, non è male. uno spaccato credibile del mondo delle modelle e delle professioni che ruotano attorno. molto lucido e per nulla glamour.
senza troppo sensazionalismo, si fa leggere.

| inviato da milo1967 il 3/11/2009 alle 9:47 | |
3 novembre 2009
MANIA
di daniele del giudice einaudi
sei racconti molto diversi ma sempre col sapore dell'incongruo, del disturbante. ne ho adorati due: fuga e dillon bay, forse perchè i protagonisti erano architettonici. nel primo il cimitero delle 366 fosse a napoli, il secondo un forte militare incastonato tra i monti. entrambe le costruzioni vivono nel racconto, pensano ed agiscono.
vale la lettura.

| inviato da milo1967 il 3/11/2009 alle 9:28 | |
3 novembre 2009
RITORNO NELLA VALLE DEGLI ANGELI
di francesco carofiglio marsilio
bravo lo è, ma rispetto a l'estate del cane nero manca di qualcosa. si sente l'artificio letterario, il colpo di scena annunciato e, tutto sommato, sa di precotto.
la mia è tutta invidia, si sa...

| inviato da milo1967 il 3/11/2009 alle 9:16 | |
3 novembre 2009
LA MENNULARA
di simonetta agnello hornby feltrinelli
avevo un po' di preconcetti sull'autrice e il romanzo l'avevo preso e riposto più volte sugli scaffali della libreria. ma mi sono ricreduto: un grande affresco familiare della sicilia degli anni sessanta, a cavallo tra baronie e modernità che danza attorno alla figura di una donna che è un piccolo eroe silenzioso, tenace e battagliera, devota e ribelle.
consigliato se sentite la nostalgia dell'odore della terra e delle vecchie case.

| inviato da milo1967 il 3/11/2009 alle 9:0 | |
2 novembre 2009
L'INFINITO NEL PALMO DELLA MANO
di gioconda belli feltrinelli
cosa succede ad adamo ed eva cacciati dal paradiso? cosa pensano? cosa sognano e cosa rimpiangono? e se invece non avessero più voglia di tornare indietro? ben scritto, a tratti intrigante ma qualcosa non mi convince.
troppo femminile?

| inviato da milo1967 il 2/11/2009 alle 16:25 | |
27 ottobre 2009
FINALMENTE...
negli ultimi giorni ho avuto parecchi problemi a visualizzare il mio blog e quello di alcuni conoscenti anch'essi ospiti de ilcannocchiale.it. oggi pare funzionare e speriamo che regga. avevo voglia di darvi un po' di aggiornamenti sulla mia vita e rimbambirvi con le mie mini-recensioni di libri, assolutamente non professionali e per nulla colte. andiamo per ordine e lasciamo le recensioni ad altri momenti: amore: bene grazie, è sempre gc, ci vediamo a volte col contagocce e a volte a singhiozzo. ma continuiamo a vederci con molto piacere. quando riusciamo a ritagliarci qualche giorno di simbiosi assoluta, il tempo vola e le crisi di astinenza subito dopo si fanno forti. lavoro: nulla di nuovo nemmeno qui, sempre in mezzo ai matti e ad una masnada di colleghe che dovrebbero ricordarsi che sono pagate per lavorare, possibilmente bene, e non per fare le star liceali. da questo tono, capirete facilmente che sono di nuovo diventato l'anticristo e capro espiatorio ufficiale dell'equipe infermieristica. denaro: sto ancora aspettando che l'ufficio di tassazione deliberi sugli anni 2006, 2007 e 2008 ed allora potrò capire se sto morendo di fame o se basta tirare un po' la cinghia. anche un aumento di stipendio non sarebbe male, visto che il mio è bloccato da anni ai quasi minimi sindacali. tempo libero: poco poco poco. lo passo a girovagare sui miei siti di pornoarchitettura (remodelista, archdaily e apartmenttherapy tra quelli meno hard e più fruibili da un pubblico non abituato agli estremi). da qualche tempo ho ripreso a leggere ma la mia vita sociale si è abbastanza diradata. vacanze: quelle fatte le potete leggere nei post precedenti. a settembre avrei dovuto avere una settimana con meta atene (e il fresh hotel che già mi manca senza averlo nemmeno visto) ma causa rischio pandemia la clinica ha chiesto che rinunciassi alle vacanze. in previsione una settimana ad inizio novembre ma resterò probabilmente a casa, causa assenza del mio accompagnatore preferito. salute: ho fatto la vaccinazione antinfluenzale e, come da copione, mi sono beccato la prima vera influenza da anni. non contento ho deciso di darmi alla vita notturna alternativa e, mancando a lugano locali interessanti, ho deciso di passare il sabato notte al pronto soccorso. il fatto che pisciassi sangue e piangessi di dolore ha aggiunto un brivido in più ad animare la serata. attendo di sentire l'urologo per una diagnosi più precisa ma, per ora, va meglio. sorvolo sul fatto che avendo iniziato gli antibiotici non solo ondeggio come un ubriaco ma in più non posso nemmeno bere alcol. è tutto per ora ma per chi si chiede il motivo dell'immagine... beh... perché no?

| inviato da milo1967 il 27/10/2009 alle 16:42 | |
20 ottobre 2009
IN PELLE DI...
un suv da un milione di euro proposto dalla russobaltique. in caso non vi bastasse il prezzo esagerato e nemmeno i vetri blindati ricoperti da un velo d'oro. e se non foste contenti di uno scarico in tungsteno e di strumenti incastonati con diamanti e rubini e non poteste neppure ritenere abbastanza esclusiva la carrozzeria rivestita di kevlar... beh... non disperate: potrete sempre vantare dei confortevoli sedili ricoperti in pelle di pene di balena. il fatto che tale "materiale" sia fuorilegge in gran parte dei paesi occidentali, non dovrebbe nemmeno farvi alzare un sopracciglio. noblesse oblige.

via the sidney morning herald
| inviato da milo1967 il 20/10/2009 alle 17:9 | |
12 ottobre 2009
FIRENZE LO SAI...
mi vergogno un po' a riprendere le fila di questo blog dopo un silenzio così assordante. la scusa? due notti passate a firenze con gc. è la nostra prima vacanzina dopo montaldo; per una serie di motivi l'estate non ci siamo mossi, presi da altri progetti e le solite perdite di tempo che la vita di tutti i giorni comporta. stiamo bene. e soprattutto stiamo bene insieme. dopo varie indecisioni, la scelta è caduta sullo starhotel tuscany, un albergo che non troverete nei siti di design ma che ha un grosso vantaggio: il letto più comodo che io abbia mai provato. intendiamoci, non manca nulla: la camera è gradevole, il bagno curato, gli spazi comuni molto accattivanti, il personale impeccabile (vabbè... tranne quando mi fanno venire un infarto dicendo che la mia carta di credito risulta annullata). uniche note negative la qualità della colazione e la posizione decentrata compensate da un prezzo inferiore ai 100 euro a notte per due, dalla fermata del bus di fronte all'hotel e dal parcheggio gratuito. per le cene ci siamo affidati a mimmo, il nostro spacciatore fiorentino di cibo calabrese. anche lui vale la pena. il programma del fine settimana è stato: partenza venerdì mattina dopo aver fatto il turno di notte, con gc che ha affrontato il diluvio con aplomb inglese (e bestemmioni partenopei agli altri guidatori). arrivati a firenze, mi sono rintanato a letto a dormire un paio di ore mentre gc si imbottigliava nel traffico fiorentino nel tentativo di visitare più fornitori possibili. breve aperitivo con un'amica di gc e sua sorella, mentre il cielo era illuminato dai lampi, e cena calabrese da mimmo, ad alta concentrazione di peperoncino. coccole e nanna. sabato mattina shopping da zara, che merita un elogio a parte per il rapporto qualità prezzo, e da feltrinelli che vince il premio per la disposizione più imprevedibile dei libri sugli scaffali. una pizza al volo, coccole e pennichella. prima di cena l'acquisto del mese: un paio di sneakers in vernice grigia. anche se facessero ridere (e un po' diciamo che lo fanno) sono poi solo 25 euro. si replica da mimmo ma questa volta in versione light: meno peperoncini e più toscanaggine. credo di aver capito a cosa serva il peperoncino: a stemperare l'effetto dell'alcol. la seconda sera ero sbronzissimo, pur avendo bevuto le stesse cose. arrivati in hotel, abbiamo smaltito con un po' di tv, coccole e nanna. domenica il rientro, passando da ikea, da una torre del lago fuori stagione e dalla passeggiata a mare di viareggio.

| inviato da milo1967 il 12/10/2009 alle 19:49 | |
18 maggio 2009
DUE NOTTI NEL CASTELLO
piccola vacanza di due notti al castello di montaldo, ovvero al soul farm hotel. impressioni contrastanti. da una parte una junior suite praticamente impeccabile con un arredamento funzionale e bello punteggiato di design e da piccole attenzioni, come il minibar e la macchina dell'espresso a disposizione gratuita. pareti, soffitti e tessili bianchi; pavimenti in piastrelle grige dall'effetto pietra e parquet sbiancato; arredo, tende e lampade (artemide) grigio alluminio; bagno completo di idromassaggio e cabina doccia con bisazze; sedia trasparente louis ghost di stark; due schermi piatti sincronizzati; cabina armadio in rosso lucido ed un'enorme fotografia pubblicitaria a colorare il rigore dell'ambiente. anche i due ristoranti meritavano, con una cucina curata e abbondante. a dire il vero, anche troppo abbondante, se penso al menu a quaranta euro che mi ha dato l'impressione di aver fatto tre pasti in uno. dall'altra parte, una spa molto bella da vedere ma poco pratica. non abbiamo eseguito trattamenti particolari ed abbiamo approfittato solo della piscina con idromassaggio e delle due saune (finlandese e bagno turco). la pubblicità parla di milleseicento metri quadri di spa, notevole, ma se si pensa che la maggior parte degli spazi sono occupati da lettini per il relax e da sale previste per corsi e che tra saune e piscina si deve prendere l'ascensore e fare quattro piani... beh... bastava la metà della superficie e ci si sarebbe persi comunque. forse il ricordo della perfezione delle terme di vals non ha aiutato: la piscina era infatti poco pratica e bastavano sei clienti a renderla affollata. gli idromassaggi erano scenografici con le loro cascate di acqua, ma poco rilassanti. l'architettura e la location sono impressionanti: un imponente castello arrampicato su una collina e restaurato in modo minimale: pareti bianche, design profuso, accenti di rosso lacca e giochi di luce colorata. non dev'esser stato facile trovare il modo di riempire gli spazi ma mi sembra che i quadri elettrici a vista e le lampade di sicurezza collocate sulle uniche pareti libere del salone del ristorante non siano delle ottime soluzioni, così come le scarne porte frangifuoco che scandivano il passaggio tra le diverse aree.
sabato abbiamo bighellonato per torino, con una breve e deludente visita al museo egizio e un po' di shopping per rimpolpare il mio guardaroba che ora può vantare due bellismi maglioncini targati muji.
se l'hotel era un quattro stelle lusso (con pecche ed ingenuità), la compagnia meritava un sei stelle superior, a volte sette. sto sempre molto bene con gc, e una volta superate le stanchezze e paturnie reciproche, è bello ritrovarsi da soli senza nessun programma da seguire. non so se consigliarvi il soul farm hotel, dipende molto dalle vostre aspettative. non vi posso invece consigliare gc: è mio e mordo chiunque ci pensi.
 
 
 p.s. le immagini sono scippate dalla rete e ringrazio gli autori
| inviato da milo1967 il 18/5/2009 alle 11:5 | |
10 marzo 2009
DELLEARTI ALBERGHIERE
a cremona abbiamo dormito al dellearti, famoso e premiato hotel di design. in vena di follie (contenute) abbiamo scelto la gold suite: mansarda coccolante con idromassaggio in camera e alcova dorata. l'architettura dell'hotel e la qualità della camera valgono, molto meno l'accoglienza e i dettagli. non ho apprezzato entrare in una stanza completamente buia, con le tende tirate che la facevano sembrare una triste soffitta. due frigobar con la stessa incompleta selezione di bevande. libri inutili e riviste e datate sul tavolino. un computer con nome utente e password inutilizzabili. in bagno mancavano delle tessere alle bisazze, le pareti avrebbero avuto bisogno di una rinfrescata e nell'insieme sembrava che oltre alle pulizie ben poco fosse stato fatto per la manutenzione degli spazi. l'esposizione nella sala della colazione era, a mio opinabile gusto, poco interessante ma non ci sarebbe voluto poi molto sforzo a raddrizzare i quadri appesi storti o spegnere la tv che ci propinava la vita di luca barbarossa. check in e check out sono stati degni di un ostello della gioventù comunista: freddi e impersonali. l'intero check out è stato fatto con l'addetta che parlava al telefono con un'amica e si scusava (con lei!) dell'attesa. peccato, sarebbe davvero bastato poco per metterlo in cima alla top ten dei nostri hotel preferiti.
 

| inviato da milo1967 il 10/3/2009 alle 18:52 | |
9 marzo 2009
CREMONA E IL MELOGRANO
il giorno dopo, rotta verso cremona. non abbiamo avuto molto tempo per la visita, preferendo dedicarlo a noi, a girovagare per le stradine senza una meta. unica tappa obbligatoria (su consiglio di mikrobo) gli affreschi della cattedrale. una cittadina che sa di mattoni e pietra, di lastricati antichi, di angoli apparentemente dimenticati. per caso siamo approdati per la cena all'osteria del melograno. il menù di terra era assolutamente delizioso, fatto di assaggi strepitosi a metà tra sperimentazione e riscoperta. ve lo recito, ma vi assicuro che le parole non rendono giustizia ai sapori:
Degustazione di affettati tipici
Magatello di vitellone al punto rosa con salsa Monferrina
tartufata
e sfoglie di sedano rapa
Flan di provolone valpadana con crema di zucca
Risotto con crema di broccoletti, provola affumicata e pistacchi
Caserecce vegetariane alla carbonara con erbe aromatiche
Tagliata di angus con julienne di verdure stufate aggiungete un'altrettanto gustosa lista dei dolci e una bottiglia di bonarda e la serata sarà perfetta. ragionevole il conto, cordialissimo e professionale il personale in sala. 
| inviato da milo1967 il 9/3/2009 alle 20:16 | |
9 marzo 2009
TRA LA VIA EMILIA E LA TRANSILVANIA
due giorni di viaggio con gc, con la scusa di comprar tessuti a prato. per la tratta verso bologna abbiamo deciso di passare gli appennini sulle statali, e non quelle più battute. salendo dal lato toscano, stupende ville-casolari contornate di cipressi, con enormi parchi e cappelle private. arrivati in cima e, soprattutto, appena passati i crinali, un paesaggio degno di bram stoker, complici la nebbia e la temperatura non proprio primaverile: due gradi e mezzo ad inizio pomeriggio. ma eravamo là, imbaccuccati nei nostri cappucci a seguire le indicazioni deliranti del navigatore, a parlar di tutto e nulla, a fare progetti per il futuro. poi si è aperto il paesaggio, le colline si sono fatte meno aspre e bologna ci ha accolto sotto i suoi portici. notte passata all'una hotel vicino alla stazione, camera executive quasi troppo grande, poltrona frau massaggiante, vasca con idromassaggio. una stanza un po' freddina con un letto stranamente scomodo. ma siamo stati bene.



| inviato da milo1967 il 9/3/2009 alle 11:48 | |
8 dicembre 2008
L'ESTATE DEL CANE NERO
di francesco carofiglio romanzo marsilio
un libro prestato che pensavo fosse del fratello gianrico. estate degli anni settanta, il sud, un gruppo di ragazzini in bici, le paure, i giochi. ambientazione già letta, personaggi che non sembrano nuovi, che fanno risuonare qualcosa di noi e qualcosa di mitico.
piacevole e triste.

| inviato da milo1967 il 8/12/2008 alle 22:13 | |
4 dicembre 2008
UNA NOTTE ALLO STRAF
è bello vedere che gc, dopo otto mesi insieme, si emoziona perchè passiamo una notte in un hotel di design. è un po' il nostro modo di ritrovarci e lo straf ha saputo accoglierci con una piacevole sorpresa: abbiamo pagato (un botto) una camera doppia e ci hanno stupito con un upgrade in una minisuite. sarà stata la stanchezza sua di queste ultime settimane ma si è addormentato in un attimo, ed abbiamo continuato a rincorrerci nel lettone sino a mattino inoltrato.




| inviato da milo1967 il 4/12/2008 alle 8:41 | |
21 ottobre 2008
PATO BACALAHU DA SILVA
... ovvero la cronaca (breve) della nostra vacanza (breve) a Lisbona. Partito con l'influenza, tornato con l'influenza ma la vera malattia è adesso: passare quattro giorni e tre notti con gc mi sta scatenando grandi crisi di astinenza e vorrei fosse qui con me. Purtroppo siamo entrambi molto presi dai vari impegni di lavoro e nelle prossime settimane ci vedremo col contagocce. Lisbona è bella, accogliente, familiare: non ti soffoca con mille musei e monumenti da vedere ma ti solletica a passeggiare senza meta annusando in giro. Belle case, bei negozi, bel paesaggio. Tutto molto pulito, dignitoso e un po' understatement. Anche i portoghesi hanno lo stesso stile: cordiali, amichevoli, non invadenti e soprattutto molto pazienti per le continue confusioni linguistiche tra il portoghese, lo spagnolo e ogni altra lingua che si tenta di parlare. Si respira un'aria un po' retrò: lo stile dei cartelloni pubblicitari è quello dell'italia di fine anni settanta, la gente non sembra ossessionata dalla moda e dall'ostentazione e veste volentieri con abiti senza tempo. Si mangia bene, tanto, sano, con pochi soldi. E' l'unico paese che io conosca dove pare che il metro costi più del taxi (beh, non proprio, il taxi costa il doppio del metro ma ne vale la pena). Bello anche l'hotel (il fontana park) con il suo design curato e minimal.



| inviato da milo1967 il 21/10/2008 alle 17:57 | |
25 settembre 2008
I MOTIVI DI UN SILENZIO
molti ma sempre i soliti... ma i pochi affezionati lettori avevano diritto ad un minimo di spiegazioni per il silenzio durato un mese e mezzo. vediamo un po' cos'è successo nel frattempo: - sono stato intervistato per la rtsi (la televisione pubblica della svizzera italiana) come blogger: due ore di riprese in casa per dieci minuti di filmato che verranno trasmessi a fine mese. non so come mai ma mi sono sentito stupido. vabbè... quel giorno lo ero: tra papere e inciampi, frasi senza senso o semplicemente che non sentivo mie. - la situazione al lavoro è sempre più tesa: dei 21 infermieri presenti a dicembre 2007, ad oggi 8 se ne sono andati e 1 è in malattia. io nel frattempo ho avuto due incontri con la direzione in cui ho nuovamente incarnato la parte dell'anticristo aziendale. il mio mantra durante quei momenti è stato: "ricordati che hai un mutuo da pagare". ma la voglia di lasciare le chiavi sul tavolo ed andarmene senza una parola era alta. - l'amore va bene: sono contento della relazione con gc, nonostante le difficoltà a vedersi con serenità per via di turni e paturnie varie. e si sa che le difficoltà d'amore sono il miglior motore per un blog. il motore si è spento e la mia vita accesa. insomma, tutto va bene o quando va male non mi pare il caso di rimestar parole che siano sempre le stesse. sareste contenti di leggere un blog in cui i contenuti siano: sono stanco, scoglionato, non vedo l'ora di vedere il mio fidanzato? per cui inizia un nuovo corso: d'ora in poi si pubblica solo quando c'è qualcosa da dire. speriamo :-)

| inviato da milo1967 il 25/9/2008 alle 9:58 | |
25 settembre 2008
LO ADORO
| inviato da milo1967 il 25/9/2008 alle 9:7 | |
21 settembre 2008
ONE NIGHT IN FLORENCE
solo una notte ma ci meritavamo un po' di design. toccata e fuga, molte ore in auto a chiacchierare, ottima cena da mimmo e la stanchezza che si faceva bastardamente sentire. l'una hotel vittoria è da consigliare, molto per il bagno con doccia doppia, un po' meno per la qualità del letto e lo spazio in camera.



| inviato da milo1967 il 21/9/2008 alle 9:41 | |
8 agosto 2008
PARIS? OUI! HILTON? NON!
rientro da due notti a parigi con gc. la scusa era quella di accompagnarlo a cercare materiali ed ispirazioni tra i marchés aux puces e i negozianti più strani e nascosti della città. ma non abbiamo fatto i conti con le vacanze: anche i rigattieri hanno diritto a qualche settimana di ferie. una parigi quasi vuota, immersa nel caldo, sferzata dalle correnti gelide di aria condizionata che esplode dalle porte dei grandi magazzini. le vetrine dei grandi creatori completamente vuote, nei negozi nemmeno una gruccia, sulle porte un rettangolo di cartone bianco: "si riapre il primo settembre, buone vacanze". un giro al museo delle arti decorative, chilometri di boulevards macinati stoicamente, mangiando con gli occhi ogni dettaglio della città. io ci ho vissuto due anni, gc l'ha visitata più di venti volte. ma sempre qualcosa di nuovo da scoprire. per me sono state le decorazioni fatte con pentole e posate per una catena di ristoranti (i cucchiai a mazzetti di tre che fungevano da attaccapanni) ed i piccoli mosaici coi temi di space invaders, ed altri videogiochi storici, che all'improvviso apparivano sulle facciate dei palazzi del marais. mi chiedo quale fosse il progetto artistico. l'hotel una piccola oasi di frescura e silenzio, con il bagno illuminato da una parete traslucida su cui le lampade colorate regolabili giocavano alla cromoterapia. e come al solito tante coccole.

| inviato da milo1967 il 8/8/2008 alle 16:25 | |
4 agosto 2008
OSSESSIONI
di patrick süskind longanesi
tre brevissimi ed inquietanti racconti, che ci stimolano l'appetito: vorremmo saperne di più. ma il vero capolavoro è la riflessione finale: quanti libri divorati, amati, coccolati che finiscono nell'oblio totale. "... tutto quello che mi rimane è il vago ricordo che nel secondo volume di un romanzo di mille pagine qualcuno si spara con una pistola" parlando de i demoni di dostoevskij.

| inviato da milo1967 il 4/8/2008 alle 11:50 | |
3 agosto 2008
I PRIMI QUARANT'ANNI
| inviato da milo1967 il 3/8/2008 alle 10:47 | |
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